INTERVISTA a BASSI MAESTRO e RIDO [Sano Business] (02-04-2003)
Abbiamo incontrato Bassi e Rido per questa intervista
il 2 Aprile al "The Show Off" l'evento che si ripete ogni mercoledì
al Chiringuito in Via Farini 30 a Milano.
Wako-Uno:
Prima di tutto per chi non lo sa diciamo
in poche parole cos'è lo show off.
Rido:
L'idea dello Show Off parte ad Aprile dell'anno scorso da me e da Bassi; avevamo
lavorato un anno e mezzo fa ad una serta abbastanza danzereccia in centro
a Milano, e li ci siamo resi conto della profonda noia che si prova, tante
volte, a cercare di organizzare una serata di sola selezione musicale, per
far ballare la gente in un locale fighetto.
Ci siam detti sarebbe "figo" organizzare
una serata in cui noi stessi per primi vorremmo andare, una serata, sì,
dove c'è anche musica, ma ci sia soprattutto per chi fa l'hiphop la
possibilità di esporsi, di portare il proprio discorso, di portare
una strofa, fare freestyle... ...suoniamo i beat che ci piace suonare, le
canzoni che ci piace suonare e basta. All'inizio non eravamo in questo locale
e le cose andavano così così, c'erano quelle venti persone e
i quattro gatti soliti, poi da quando ad Ottobre, siamo venuti qua le cose
hanno incominciato ad andare sempre meglio per lo Show Off.
Bassi: beh
noi ci siam dati più da fare, il posto era più bello, i ragazzi
erano più disponibili ed è molto più bello organizzarlo
qua.
Rido: ...portare
la gente in un locale carino come questo è stata fondamentale, poi
da qui è nato un pò tutto...
Wako-Uno:
Mi è sembrata interessante e
originale, specialmente l'idea di far esibire anche i producer oltre che gli
mc, da chi o da cosa è nata l'idea?
Rido:
si questa idea è nata dopo, da noi, abbiamo pensato che anche i produttori
sono a casa tutta la settimana a produrre, bisogna sentire che cazzo fanno,
bisogna farlo sentire alla gente e visto che non è difficile tecnicamente
l'abbiamo fatto.
Wako-Uno:
Ho visto in tv settimana scorsa su
All Music, un programma in cui tu hai presentato una battaglia di freestyle,
nella qualle tra l'altro hanno partecipato vari personaggi che di solito sono
presenti allo Show Off, come è stata questa esperienza? L'evento si
ripeterà?
Rido:
Guarda il fatto è che a Rete A mi hanno chiamato il venerdì
prima personalmente, perchè Alessandro, il ragazzo che conduce il programma
Play.it è venuto qua qualche volta, ha visto la serata, gli è
piaciuta, poi sull'ondata di "8 mile" ovviamente, ha pensato alla
battaglia e mi è stata chiesta consulenza; io sono andato la e gli
ho spiegato come vengono fatte queste cose nell'iconografia classica dell'hiphop,
ne di più ne di meno di quello che è una "battle"
in tutto il mondo, poi ha proposto che la presentassi io e di portare qualcuno
che la facesse e così è stato; per adesso è un episodio
isolato, ma so che è andata bene e che probabilmente ci sarà
un futuro. Questo è quello che si sa al giorno d'oggi, ma non si sa
nel come nel quando...
Wako-Uno:
Una cosa che mi è piaciuta che
i conduttori hanno lasciato carta bianca a voi...
Rido:
Sono stati illuminati da quel punto di vista, ogni volta che gli dicevo che
le cose andavano fatte così altrimenti si sbagliava, loro han sempre
detto di si, è stata la risposta più positiva che potevano dare,
cioè far fare le cose a chi le fa normalmente.
Wako-Uno:
Questa domanda è per Bassi,
restando sempre sul tema "tv": cosa ti ha lasciato l'esperiaenza
di San Remo di positivo e di brutto?
Bassi:
...ma se può servire a qualcuno interessato all'hiphop saperlo, io
l'ho vista come una roba di lavoro come un'altra; la cosa è nata, perchè
ho fatto gli scratch sul singolo, poi mi hanno chiamato a San Remo, sono andato
la a fare quello che ho fatto nel disco; in realtà, di bello: i soldi
che non mi sono ancora arrivati, di brutto: l'esperienza umana abbastanza
squallida, ma gli artisti con cui ho lavorato son tutte persone molto in gamba,
soprattuto il produttore del pezzo è molto in gamba, quindi è
stata una bella esperienza di studio e di preparazione...simpatici, ma a livello
discografico è la solita tragedia con cui mi sono già confrontato
in passato, dunque sapevo a cosa sarei andato in contro, così sono
andato li sereno e ho fatto le mie cose...
è stato un episodio sporadico basato sul lato professionale più
che altro.
Wako-Uno:
A livello discografico su cosa state
lavorando?
Bassi:
Io sto finendo il mio album che uscirà a metà Maggio che si
chiama "Classe '73", sesto album di Bassi e più o meno potete
aspettarvi quello che ho sempre dato, mentre l'ultimo album era molto chiuso,
in questo mi sono aperto un pò...come è successo in "Foto
Di Gruppo" ho diversi produttori che lavorano sull'album, anche gente
nuova, che non ha avuto ancora il modo di fare cose ufficiali, dunque, la
cosa è molto stimolante...in somma si cammina sempre...
Per il resto stiamo preparando, spero per Settembre, l'album di Sano Bussines,
che sarà il più bel album di rap italiano che sia mai uscito
dopo SXM...
Rido:
Ci proponiamo di fare una bomba!!!
Bassi:
Ci proponiamo di fare un album che resti per tutti, per tutte l'età,
per tutte le concezioni di hiphop e resti nella storia dell'hiphop.
Wako-Uno:
Molti sostengono che lo stato di salute
dell'hip-hop italiano attualmente non sia dei migliori, ma Sano Business mi
sembra goda di un ottimo stato di salute..o sbaglio?
Rido:
Noi abbiamo approcciato il problema non affrontandolo assolutamente,
nel senso che per noi, siamo in salute! Abbiamo
una cifra di voglia di fare le cose, quindi le facciamo, poi la salute generale
del discorso "scena" è affidata molto alle etichette ed a
un comparto che a noi come artisti e organizzatori non ci compete,
perchè purtroppo senza contratto molta gente
non fa niente e non è un discorso totalmente sbagliato, noi abbiamo
sempre avuto una forza, un'energia che ci ha portato a dire che cazzo ce ne
frega, noi le cose le vogliamo fare adesso,dunque le facciamo adesso!
Comunque in questo periodo negli ultimi sei mesi c'è un deciso incremento
della cosa, si stanno aprendo delle porte che non si sono mai aperte in Italia
per l'hiphop, c'è una mentalità nuova, gente nuova...
Wako-Uno:
Cosa vi ha mosso ad entrare nell'hip-hop
a suo tempo, e cos'è questa passione che vi spinge sempre e comunque
a non mollare mai, anche nella situazione della scena odierna?
Bassi:
Non è un hobby l'hiphop è "Way of life" ti identifichi
in una roba e la porti avanti non puoi fare hiphop e il giorno dopo essere
un'altra cosa, se ascolti, se fai soprattutto, sei quella roba lì,
chi esce da quella roba lì, vuol dire che non era quella roba lì...pace.
Poi è ovvio che uno può smettere di cantare a quarant' anni
e rimanere appassionato.
Rido: Il
nostro punto di partenza è l'hiphop, nel momento in cui l'hiphop non
sarà il rap, la vedo dura, che noi personalmente vivremo questa cosa,
per una questione di età, per noi sarà sempre il rap, comunque
ci piacerà anche quell'altra cosa, perchè a noi è l'hiphop
che ci piace.
Wako-Uno:
Intorno all'ambiente dello Show Off
girano ultimamente vari elementi della zona che promettono bene, chi elenchereste?
Rido: E'
una domanda difficile...perchè comprende delle cose che noi non possiamo
sapere, il fatto che adesso magari c'è della gente che rappa bene,
ha dei bei beats e ha delle belle idee...ne riparliamo tra un anno?! Perchè
un conto e fare un bel disco e un conto è portare avanti un bel discorso.
Al momento credo sia più importate far vedere a tutti che ci siano
delle belle radici e che si fa e si abbia molta voglia di fare.
Wako-Uno:
Cosa pensate di internet come mezzo
di diffusione della musica e cultura Hip-Hop in tutte le 4 discipline?
Bassi:
Io sono assolutamente pro internet, pro mp3, pro tutto...pro dvx, io stesso
mi porto in giro un lettore mp3; intendiamoci, è il solito discorso:
una roba fatta con intelligenza è una bella roba, una roba fatta da
coglioni è una stronzata, quindi chi
usa internet per conoscere la musica o chi usa internet per inculare la musica,
sono due robe diverse, è giustissimo che ci sia molta diffusione su
internet e attualmente non ha senso che continuino a vendere più i
giornali che essere frequentati i siti internet, è chiaro che noi siamo
un pò indietro, però tanto vale mettersi in carreggiata e pensare
con quella testa lì.
Internet ha condizionato tutto, anche il modo di produrre musica, di fare
i dischi, è solo una cosa da cui dobbiamo trarre vantaggio...
Rido: Invece
per quanto mi riguarda, io posso dire che appena mi sveglio alla mattina,
prima ancora di fare colazione accendo il computer, uso il pc 24 ore su 24,
per far tutto quello che riguarda la mia vita,
al giorno d'oggi credo che non ci sia una componente della mia vita che non
vive a contatto con l'informatica... ...certo c'è sempre il discorso
della gente che si isola dietro il computer, avere un buon contatto in internet,
non esclude il fatto di andare alle serate, di vivere la vita, prima ovviamente
viene la vita fisica... ...c'è gente invece che esiste solo nel virtuale,
questo fatto mi preoccupa, sul lato umano e perchè l'hiphop è
da vivere fuori, devi guardare in faccia la gente, sentirla dal vivo; hai
sentito un mp3 di un gruppo?...ti è piaciuto? spacca? allora vai vederlo
dal vivo; hai sentito che quella serata è bella? non fare i tuoi commentini
da casa sui forum: "poteva essere meglio..ecc. ecc." e non ci sei
mai stato, confrontati con le cose! Internet è una cosa in più
che c'è, tutto il mondo andrebbe avanti comunque senza, ma è
sbagliato dire che non ha migliorato la vita...
Wako-Uno:
In pratica a questa domanda avete già
risposto, comunque, siete a favore o contro gli mp3?
Rido: A
favore! Come si può essere a sfavore di una tecnologia in se, al massimo,
la usi o non la usi, d'accordo influisce sul mercato discografico...ma comunque...
Bassi:
Vorrei spiegare alla gente che gli mp3 si sentono peggio dei dischi, perchè
probabilmente qualcuno non lo sa e che ci sono delle casse più belle
per ascoltare la musica, rispetto a quelle del vostro pc, su cui non si sente
la differenza tra gli mp3 e i cd. Gli mp3 son comodi!
Rido: Noi
non facciamo i discografici, nel momento in cui stampiamo dei dischi, speriamo
di stamparli per la gente che li vuole avere in mano e non li vuole avere
in mp3 soltanto nel computer, la speranza è che il disco sia talmente
bello da dire: "lo voglio fisicamente". O lo scarico prima e se
mi piace lo compro.
Bassi:
E' un fattore di coscienza, poi chi ce l'ha, ce l'ha, se no, cosa ci possiamo
fare noi!? non è un problema.
Rido: Più
che altro è un problema dei grandi discografici, che comunque non hanno
ancora risolto...
Bassi:
Poi comunque, è impossibile evitare che un cd finisca su internet,
un album appena esce o ancora prima di uscire è già in internet,
è così, tranne che per i cd italiani, dunque uno se vuole può
scaricarselo tranquillamente in mp3, sentire i pezzi e se poi l'album piace
veramente, potrebbe comprarsi il cd originale.
Wako-Uno:
Avremmo finito, volete aggiungere qualcosa
in generale?
Bassi:
Venite allo Show Off! E se non ce l'avevete nella vostra città, veniamo
noi a farlo.
Rido: Lo
stiamo portando in giro, per chi ha bisogno di noi...arriviamo!
Wako-Uno:
So di un'altra vostra serata che spacca,
al Pepe Club di Garlasco...
Bassi:
Si una volta al mese a Garlasco, all'ultimo
Giovedì del mese...devi venire!
Rido: Veniteci
vi divertirete una cifra! E' la serata definitiva di selezione, lo diciamo
perchè l'abbiam già fatta due volte; ci siamo divertiti noi
e si son divertiti tutti quelli che son venuti...
Ringrazio moltissimo, Bassi e Rido
per la loro gentile disponibilità, con un in bocca al lupo per le loro
tante serate e progetti interessanti che portano avanti con grande serietà,
dando veramente un significativo contributo all'hiphop italiano.
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