INTERVISTA ad ARGO (10-09-2006)

CIOBIN: Chi è Argo? Ci racconti qualcosa di te?

ARGO: Argo è un ragazzo di 23 anni che vive a Torre Annunziata, provincia di Napoli. Ho iniziato a fare rap nel 2000 e, dopo varie esperienze, nel 2003 ho formato insieme ai miei due amici Hamoon (rap) e Climaco (beats) il mio attuale gruppo Scopoignoto.

Come è nato il progetto, da dove siete partiti e come si è evoluto il lavoro?

Per quanto riguarda la composizione di un pezzo ho un procedimento piuttosto "standard". Non lascio nulla al caso né cambiamenti dell'ultim'ora, ho un testo scritto e non entro in studio fin quando non mi convince al 100% Volevo dare in 5 tracce diversi aspetti della mia personalità. Infatti si va dal manifesto di intenti di "nuovogiorno", allo storytelling-politicizzato di "pacèstasi", c'è il classico pezzo "di sfida" con Hamoon, poi un pezzo d'amore e di nuovo i ritmi più duri di "fuoridaigiochi", traccia che già avevo registrato in precedenza sulla strumentale di Nas "find ya wealth" e dalla quale è partito un po' tutto il discorso dell'ep. Mi ha dato una mano nel lavoro, oltre ai beatmakers già citati, P-Eight della Dal Basso. Infatti ho registrato nel suo studio e il missaggio l'abbiamo fatto insieme.

Qual è il pezzo che preferisci?

Non so dire se c'è un pezzo che preferisco. Ogni pezzo ha un qualcosa che me lo fa amare e, dopo il tempo che è passato e i vari ascolti che mi hanno fatto notare certi difetti, un qualcosa che me lo fa odiare. Se devo proprio sceglierne uno indicherei "nuovogiorno", ma anche di "pacèstasi" sono soddisfatto, non avevo mai provato a scrivere un pezzo del genere.

Che canzone ti piacerebbe aver scritto che invece ha scritto qualcun altro?

Eh ce ne sono tante e di tanti generi oltre al rap. Infatti quando mi vengono poste domande del genere non so mai rispondere con prontezza. Ora come ora mi sovvengono "enjoy the silence" dei Depeche Mode o varie canzoni senza tempo degli U2. Sul rap ce ne sono tantissime, sicuramente quelle dei miei mc's preferiti Nas, Common, The Gift Of Gab, però per quanto ammiri tutti questi artisti, più che il desiderio di scrivere le loro canzoni avrei il desiderio, il sogno per meglio dire, di eguagliare il loro spessore artistico.

Mi parli un po' della situazione dell'hip-hop nella tua zona?

Qui in provincia le cose si muovono e ci si sta impegnando per creare un qualcosa di stabile. Prima Torre era distante da altri posti dell'hinterland napoletano, come Casoria o Pomigliano, ma in questi anni s'è lavorato molto in questa direzione, grazie anche all'azione del collettivo Anderground Biz del quale facevamo parte e che colgo l'occasione per salutare. Dal punto di vista artistico in Campania c'è molto talento, gente come Dal Basso, La Congrega, Funky Pushertz, Ganjafarm, Emcee O Zì, oltre a gente più affermata come Clementino o Paura... c'è molto fermento anche se la scena deve ancora lavorare per crescere, ma le cose piano piano stanno migliorando, basti pensare a qualche anno fa in cui Torre Annunziata era completamente isolata dal resto della Campania.

La scena campana è molto sviluppata, ma siete legati tra di voi?

Come già anticipato in questi ultimi tempi le cose sono cambiate e ci siamo avvicinati, non a caso su fuoridaigiochi c'è un beat di Reddog che è di Torre del Greco e uno di Blakesanders che è di Napoli. Tempo fa c'era qualche attrito, ma adesso devo dire che la scena è piuttosto unita e tranquilla, non ci sono "scazzi" veri e propri, s'è creata un'ottima base per crescere sempre di più abbandonando ogni pregiudizio di sorta.

So che come scena siete anche molto legti a quella romana come mai?

Non so dirti se a livello campano in generale ci siano strette relazioni con Roma, ma qui a Torre, soprattutto per il lavoro di Anderground Biz, ci sono contatti fissi con Roma, dato che ne fa parte anche la Red Lights Ent. Di sicuro questi rapporti sono nati per la vicninanza geografica, quindi è stato possibile incontrarsi e conoscersi alle varie jam, soprattutto al Da Bomb.

Conosci la scena europea?

Non ne sono un grandissimo conoscitore, ma uno dei miei gruppi preferiti sono i Looptroop, svedesi. Occasionalmente mi è capitato di ascoltare altra roba proveniente dalla Scandinavia e devo dire che in Europa la preferisco.

Hai suonato dal vivo?

Non mi propongo mai da solista, mi esibisco solo col mio gruppo, al massimo faccio una traccia o qualche strofa del mio ep durante l'esibizione e "stacalmo" ormai è diventato il nostro "cavallo di battaglia".

Come ti prepari ad un live?

Non c'è una vera e propria "preparazione". Ci piace molto interagire col pubblico e non prenderci sul serio, mantenendo un'atmosfera leggera, ma non banale. Di solito facciamo anche qualche freestyle su human-beatbox per "scaldare" un po' il pubblico, è una cosa che viene sempre gradita, soprattutto da chi non ascolta abitualmente rap. Si deve arrivare pronti al live, ma non sono molto per l'idea di live "preparato", come se fosse orchestrato a priori. Penso che un live debba avere anche una buona parte di improvvisazione ed è fortemente condizionato dal pubblico che hai davanti, che non deve essere visto come un ascoltatore passivo, anzi è tanto protagonista quanto chi si esibisce. Per questo si deve cercare di raggiungere un buon modo di approcciarsi al pubblico per esser recepiti al meglio, cosa che è molto difficile per i gruppi poco conosciuti. Quando sei famoso (purtroppo non è il nostro caso) il pubblico sa bene chi sta ascoltando quindi non serve sforzarsi ogni volta di far capire chi sei, cosa fai e come lo fai.

Qual è l'ultimo live al quale hai assistito?

Purtroppo qui tra esami e impegni vari è dura andare alle serate, soprattutto quando quelle più interessanti si tengono lontano dalla tua zona, quindi andare a un bel concerto o a una bella jam coi fiocchi è più un evento che un'abitudine. Cronologicamente l'ultima serata alla quale sono stato c'erano Dal Basso, La Congrega, Emcee OZì, O Gemell' e crew e Kento, proprio nella mia città. L'ultimo live che ricordo con piacere è stato KRS-One l'anno scorso ad Ostia, grande evento.

Come vedi la sitauzione jam e club in italia?

Appartenendo ad una realtà di provincia e ancora relativamente piccola e in crescita, non mi sento in grado di dare una vera e propria risposta. Vedo che comunque si stanno organizzando eventi grossi con una certa cadenza e ciò non può che far piacere, anche se qui al sud la situazione è ancora di stallo e oltre alla finale del 2theBeat in Salento non ci sono altri eventi di una certa importanza.

Come vedi la situazione hip-hop in italia?

Le cose stanno cambiando e il movimento cresce sempre di più. Chissà se sarà un'altra "ondata" o se si riuscirà a costruire qualcosa di solido e duraturo. Il livello artistico sta salendo e stanno uscendo prodotti validi, anche se credo che quelli veramente validi siano ancora troppo pochi. Il vero tallone d'achille dell'hip hop italiano credo sia l'organizzazione. Infatti vedi che le etichette indipendenti si limitano a distribuire i prodotti, senza impegnarsi realmente a spingerli. Poi un altro porblema è la poca apertura di certi rappresentanti della scena, a tutti i livelli, e spesso anche degli ascoltatori. Purtroppo riesci ad ottenere un certo peso solo quando hai amicizie "importanti", quando non sei nessuno e non hai "amici", riuscire a proporti è una vera e propria impresa. Vieni scartato senza essere nemmeno preso in considerazione. Non so perché questo avvenga davvero, da parte mia, quando sento un gruppo che mi piace gli faccio i complimenti, mi informo ecc... e se suona meglio del mio gruppo o dei miei amici non ho problemi ad ammetterlo. Altra cosa che non accetto è spingere i propri amici a priori, questa è una cosa molto triste... se il mio amico non mi piace o è addirittura incapace io non ho problemi a farglielo presente, proprio perché è mio amico... non capisco anche com'è che molti non sappiano accettare le critiche, ultimamente va di moda il termine "hater"... ma se la tua roba non mi piace, perché dovrei farmela piacere? ok, non è giusto infangare il lavoro altrui, ma esprimere un'opinione è lecito e chi fa musica deve sapere che esponendosi può ricevere tanti applausi quanti calci nel culo. Se si vuole unità si devono accettare le reciproche differenze e divergenze, preferisco la guerrà ad un'unità tenuta insieme dal paraculismo. A mio parere c'è bisogno di più onestà, passione, maturità e soprattutto umiltà.

E il futuro dell'hip-hop? pensi sia una moda?

Guarda ora come ora è dura dare una previsione, adesso la cosa sta salendo sempre più, ma non si sa se crescerà ancora, se si manterrà su questi livelli o se calerà inesorabilmente. Ovviamente si spera che non sia un'ondata passeggera però a me sembra che questa volta si stia facendo sul serio. La prima ondata fu spinta dall'hip hop italiano e poi si spense quando ci fu anche una certa stasi nella scena, quest'altra invece è partita dall'hip hop americano (anche se spessissimo di dubbio gusto) e solo ora sta arrivando a spingere l'hip hop italiano. Poggia quindi su basi molto più solide. Poi basta guardarsi attorno per capire l'entità della cosa, oggi quasi tutti ascoltano rap, nel '96 - '98 ad esempio dalle mie parti per strada sentivi Gigi D'Agostino, oggi invece senti sempre più spesso i ragazzi che si esaltano con 50cent, The Game, Busta Rhymes ecc... Non tutti diventeranno esperti fruitori di rap ovviamente, ma è sempre un terreno fertile sul quale poter coltivare, poi si dovrà vedere che frutti daranno, se li daranno... è comunque una grande conquista vedere che l'hip hop inizia a essere visto come un genere affermato e non come il solito genere alternativo di nicchia

Pensi che artisti come Fabri Fibra, Flaminio Maphia e altri che ora si vedono in tv possano aiutare il diffondersi dell'hip-hop?

Certamente è una cosa buona, io stesso se mi sono avvicinato al rap è stato grazie agli Articolo 31, poi vidi che la cosa mi piaceva e andai sempre più a fondo... serve ad attirare pubblico e, come ho già detto prima, non è necessario che diventino tutti esperti fruitori di rap

Pensi che l'hip-hop sia solo una moda?

Ovvio che no, magari c'è chi lo intende così perché lo segue a livello marginale, ma per chi ci sta dentro considerarlo una moda è assolutamente un'eresia

Come potrebbe diventare una musica ascoltata da tanta gente?

Beh guarda penso che alla fine, purtroppo, la gente è portata ad ascoltare quello che radio e tele gli propinano. Quindi con passaggi in radio la gente può fare l'orecchio per qualsiasi genere. Ma qui sovviene un'altra domanda. E' giusto il concetto di "educare" le masse a un suono? Purtroppo la radio fa questo e snatura il concetto di fruizione musicale. Ma la questione è ben più vasta, perché non tutti ascoltano la musica con passione e coscienza e nel mercato i numeri grossi in effetti li fanno le pecore. Che tanta gente ascolti questo genere può fare piacere, ma non so fino a che punto sia una cosa di vitale importanza...

Non pensi che il mondo dell'hip-hop troppo spesso tenda a chiudersi su se stesso?

Devo dire che le cose sono radicalmente cambiate nel corso degli ultimi anni. Resta ancora una certa "frangia estremista", ma vedo che c'è molta più apertura rispetto a prima.

Che ne pensi del funk?

Non ne sono un grande esperto, mi piace, ma non lo conosco benissimo... sono molto più legato al soul, soprattutto quello dei '70...

Allora raccontami un po' del soul, come lo vedi, che ne pensi, come lo vivi...

Dopo il rap è sicuramente il mio genere preferito. Non me ne dichiaro un fine conoscitore, d'altronde il mio approccio alla musica non è mai "ossessivo". Non mi piace divorare dischi su dischi e ascoltarne 10 al giorno per farmi una "cultura", per me è una cosa riduttiva, preferisco ascoltarne pochi e godermeli a pieno. Per quanto riguarda il soul anni 70 i miei preferiti sono Donny Hathaway, Willie Hutch e Gil Scott-Heron. Del filone del cosiddetto nu-soul apprezzo tantissimo Dwele, Eric Roberson (ringrazio Ghemon per avermelo fatto scoprire), Goapele, John Legend, Jill Scott, Jaheim ed altri. Il soul può essere ripetitivo nelle argomentazioni, ma spesso riesce a raggiungere note veramente toccanti e profonde.

E oltre al rap ti interessi anche di writing e breaking?

Un tempo le seguivo molto di più, adesso me ne interesso meno...

Come mai?

Non so dirti di preciso, continuo ad apprezzare le discipline e conosco molti writer e breaker, ma forse adesso la musica assorbe troppe energie e non riesco a tenermi costantemente aggiornato.

Come vivi l'hip-hop?

Non credo esista una risposta precisa a questa domanda, almeno per come la intendo io. L'hip hop non è una "cosa da vivere", l'hip hop è un qualcosa che c'è, che ti accompagna, che vai a cercare quando ne hai bisogno, quando vuoi staccare la spina, è una valvola di sfogo.

Come si potrebbe aiutare la diffusione dell'hip-hop in Italia?

Vedo che ormai l'hip-hop è già ampiamente diffuso. Penso che più del "quanto" il rap venga diffuso, il vero problema sia il "come". Purtroppo lo stereotipo del rap = gangsta-soldi-puttane è ancora troppo in voga e gli scimmiottamenti sono all'ordine del giorno. L'hip-hop non è un trend, è un'arte, una cultura... non devi fingere di essere qualcun altro per "essere hip-hop"... alla fine resti sempre te stesso, te stesso che si confronta con rap-break-writing-turntablism...

Come vedi il futuro dell'hip-hop?

Ormai l'hip hop non deve più dimostrare nulla al mondo, è un genere musicale e una cultura che è entrata nell'immaginario collettivo come il metal, il punk ecc... Non so cosa ci riserverà il futuro, l'ambiente è in costante fermento e c'è da aspettarsi di tutto, nel bene e nel male.

Vuoi salutare qualcuno?

Saluto ovviamente i miei soci dello scopoignoto Climaco e Hamoon, la socia aggiunta Mira (www.lovepics.it), poi Alf, Dal Basso, La Congrega, Zona Denuclearizzata, Kento, Balkesanders, O Zì, Clementino, Ganjafarm, Funky Pushertz, Niko, Waxxone, Dj Shada, TAPE, Vest'O e tutta la community di Hip Hop HotBoards.

Vuoi dire qualcosa che non ti ho chiesto?

Volevo inoltre dire che su www.scopoignoto.com oltre al mio ep sono disponibili anche le acappella e qualche remix, potete inviare i vostri remix a argo@scopoignoto.com, i migliori verranno pubblicati sul sito.




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